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Articolo: Ombrellone a doppio braccio: come scegliere quello giusto

Ombrellone a doppio braccio: come scegliere quello giusto - idee con prodotti Kery

Ombrellone a doppio braccio: come scegliere quello giusto

Un ombrellone a doppio braccio è un ombrellone che invece del solito palo centrale ha una struttura laterale con due bracci, così l'ombra copre più superficie e sotto non c'è nessun palo in mezzo ai piedi. Conviene quando devi ombreggiare un tavolo grande, un'area relax o un bordo piscina e non puoi (o non vuoi) piantare un palo nel centro. Qui vediamo come è fatto, quando ha senso sceglierlo e che cosa controllare prima dell'acquisto.

Come è fatto un ombrellone a doppio braccio

Nell'ombrellone tradizionale il palo passa al centro del telo e finisce nella base. Nei modelli a braccio, invece, il palo sta di lato e il telo è sostenuto da un braccio che si sporge sopra lo spazio da coprire. Con il doppio braccio la struttura si sdoppia: due bracci, in genere ciascuno con il proprio telo, partono dallo stesso sostegno e si orientano in modo indipendente. Il risultato è una copertura più ampia e più modulabile.

Attenzione alle diciture: nei cataloghi la formula "doppio braccio" viene usata in modo non sempre uniforme, e a volte indica anche un ombrellone a braccio laterale con struttura rinforzata. Per questo conta più la scheda tecnica (numero di teli, dimensioni, sistema di apertura) del nome commerciale.

Quando conviene rispetto a un ombrellone a palo centrale

La scelta dipende soprattutto da come usi lo spazio. Questi sono i casi in cui il doppio braccio rende di più:

  • Tavolo da pranzo grande all'aperto: l'ombra si estende sull'intero piano e sulle sedie, senza un palo che passa in mezzo al tavolo.
  • Area lounge o bordo piscina: puoi spostare l'ombra durante la giornata ruotando i bracci, invece di spostare i mobili.
  • Dehors di bar e ristoranti: due zone d'ombra regolabili con un solo ingombro a terra, utile quando i tavoli cambiano disposizione.
  • Terrazze con poco spazio a terra: il sostegno resta ai margini e la zona centrale si libera.

Se invece devi ombreggiare un tavolino piccolo o un angolo fisso, un normale ombrellone a palo centrale è più semplice da montare e occupa meno spazio. Li trovi insieme agli altri nella raccolta ombrelloni. Un modello a braccio singolo, tra l'altro, è spesso sufficiente: lo trovi nella raccolta degli ombrelloni a braccio.

Dimensioni e forma: parti dallo spazio da coprire

Misura l'area che vuoi ombreggiare, non lo spazio libero. Un tavolo rettangolare lavora meglio con un telo rettangolare o quadrato, mentre per un'area lounge tonda va bene un telo rotondo. Considera che l'ombra non resta ferma: il sole si sposta, quindi scegli un telo più grande dell'area che vuoi proteggere, in modo che resti coperta anche nelle ore in cui il sole è basso. Il vantaggio dei bracci orientabili è proprio questo: segui il sole senza spostare niente.

Prima di scegliere, verifica anche l'altezza libera sotto il telo, soprattutto se c'è una pergola, un balcone sopra o un albero vicino. E lascia spazio sufficiente per aprire e ruotare i bracci senza urtare muri, ringhiere o piante.

Materiali e telo

La struttura è in genere in alluminio, in acciaio o in legno trattato. L'alluminio è leggero e non arrugginisce; l'acciaio dà più rigidità; il legno ha un aspetto più caldo ma chiede un po' più di cura. Per il telo guarda il tessuto (meglio se pensato per l'esterno e con protezione dai raggi UV) e controlla che sia sostituibile: un buon ombrellone dura di più se puoi cambiare il telo quando si consuma. Per i ricambi trovi i teli per ombrelloni già suddivisi per tipo.

Stabilità: la base conta quanto l'ombrellone

Un ombrellone laterale, con il peso sbilanciato da un lato, ha bisogno di una zavorra adeguata, molto più di un modello a palo centrale. È la parte che molti sottovalutano e che poi dà problemi alla prima giornata ventosa. Controlla le indicazioni del produttore sul peso minimo e sul tipo di appoggio, e valuta i contrappesi per ombrelloni in base al diametro del telo e a quanto è esposto il punto in cui lo metti. Abbiamo spiegato come scegliere il peso giusto nella guida base ombrellone da esterno: peso, ruote e stabilità.

In ogni caso, con vento forte l'ombrellone va chiuso, qualunque sia la base. Non è un limite del doppio braccio: vale per tutti gli ombrelloni.

Manutenzione, in breve

  • Pulisci struttura e telo con acqua tiepida e un detergente delicato, evitando prodotti aggressivi, e lascia asciugare prima di chiudere.
  • Chiudi sempre l'ombrellone quando non lo usi e in caso di vento o temporale.
  • Per l'inverno, riponilo al riparo o usa una copertura protettiva.
  • Se un componente è danneggiato (telo strappato, meccanismo che si blocca), sostituiscilo subito con un ricambio adatto al tuo modello.

Su Kery trovi per esempio l'ombrellone doppio DUBLE in alluminio, 3 x 3 m, pensato per coprire due zone d'ombra con un unico palo laterale.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra ombrellone a braccio e a doppio braccio?

L'ombrellone a braccio ha un solo sostegno laterale e un telo. Il doppio braccio ne ha due, di solito ciascuno con il proprio telo, e quindi copre una superficie maggiore e si regola meglio durante il giorno.

Serve una base pesante?

Sì. Essendo la struttura sbilanciata da un lato, la zavorra è parte essenziale della sicurezza. Segui sempre il peso minimo indicato dal produttore e, se lo spazio è molto ventilato, abbondane.

Si può lasciare aperto con il vento?

No. Con vento forte o temporale l'ombrellone va chiuso e, se possibile, assicurato. La regola vale per ogni tipo di ombrellone.

Va bene anche per un locale?

Sì, è una soluzione comune per dehors e terrazze di bar e ristoranti. In quel caso conviene controllare che il modello sia pensato per un uso frequente e scegliere una base adeguata al vento del posto.

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